Borgo di Nazzano, Via Giuseppe Mazzini, Nazzano
Manbuhsa nasce dall’immagine di due giovani esseri che giocano liberamente in un campo aperto. Il loro incontro dà il via a un viaggio guidato dalla curiosità, dalla fiducia e dall’istinto. Uno invita l’altro a connettersi con un ritmo più profondo – qualcosa di innato, quasi ancestrale – che risveglia il movimento, l’attenzione e l’intuizione. Il punto di partenza della ricerca è l’idea di un esodo urbano: corpi ammassati in un treno che lascia la città, non per scelta, ma per necessità. Un desiderio di fuggire dalla costrizione, dall’ansia e dal rumore della vita urbana. Da questa rottura nasce un senso di solidarietà e apprendimento. Si forma una relazione che oscilla tra guida e scoperta reciproca. Quando il dubbio lascia lentamente spazio al coraggio, si apre un nuovo orizzonte: un percorso fatto di gioco e desiderio. Manbuhsa si sviluppa attraverso un linguaggio fisico preciso e spontaneo, che riecheggia i rituali complessi del mondo animale. Il movimento si ispira alle tensioni sottili della seduzione, gesti allo stesso tempo istintivi e intenzionali, delicati e selvaggi.
Compagnia IVONA
Coreografia Pablo Girolami
Danzatori Lou Thabart, Guilherme Leal
Musica Alma de Terra – A Macaca & Peter Power, Ugate Sooraj – Jota Karloza, Hey Furtila (hey Perky) – Miss Clo, Demaso – Holed Coin
Costumi Caterina Politi
Produzione House of IVONA
Con il supporto di ResiDanceXL – AnticorpiXL – Network Giovane Danza d’autore coordinated by L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Lavanderia a Vapore, Collegno DANCEHAUSpiù, Milano, MIC (Ministero della Cultura)
