Il Balletto di Roma, con lo spettacolo Astor. Un secolo di Tango, rende omaggio all’universo di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i più importanti di questa forma d’arte nata a fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires. Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune “non luogo”, oltrepassando oceani e confini. L’anima del tango nuevo si accende nelle coreografie di Valerio Longo attraverso un linguaggio corporeo fatto di slanci e sospensioni, in un ritratto contemporaneo della sensualità e della nostalgia che caratterizzano la poetica tanguera: un “concerto di danza” con le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón del maestro Mario Stefano Pietrodarchi. La parola-chiave è “coraggio”: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges, come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi del “tango viejo” per arrivare al “nuevo tango”.
Coreografie: Valerio Longo
Musica: Astor Piazzolla con Mario Stefano Pietrodarchi – bandoneón e fisarmonica e i danzatori del Balletto di Roma
Musiche originali e arrangiamenti: Luca Salvadori
Lighting design: Carlo Cerri
Regia: Carlos Branca
Costumista: Silvia Califano
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