«Nessun fiume al mondo racchiude come il Tevere, nel mistero delle sue acque, tanta storia e tanta leggenda. Il suo lento incedere nella primitiva campagna dettò a poeti d’ogni tempo il ritmo di canti immortali. La nascita di Roma è radicata alle sue ripe, dove tra le canne palustri, gli antichi padri posero il favoloso inizio del loro destino.
Da secoli, ancora oggi, il paesaggio conserva il suo fascino solenne pur nella rustica semplicità dei luoghi. Ai piedi del Soratte, che Orazio vide biancheggiante di neve, la nebbia ristagna quasi a velare il sacro fiume agli occhi mortali. La vita nella vallata si svolge senza tempo, tra gente di stampo latino…»
Archivio Istituto Luce
Da queste parole nasce la riflessione sull’importanza di un territorio dalle caratteristiche uniche: la Valle del Tevere, culla della nostra civiltà da cui tutto ha avuto inizio. La nostra storia e identità derivano dall’ambiente in cui si sono sviluppate. Rapportarsi al fiume significa recuperare la nostra stessa identità culturale.
Teverexplora, promosso dall’Associazione Culturale Collettivo Valle del Tevere e vincitore del bando Itinerario Giovani 2020 della Regione Lazio, nasce dall’osservazione delle bellezze naturali e delle testimonianze archeologiche della Valle, ma soprattutto dall’incontro con numerosi professionisti e realtà associative che quotidianamente abitano e vivono questo vasto territorio rurale di oltre 400 km.
Teverexplora prende vita per dare forma a un’esplorazione di prossimità, rivolta in prima battuta alla domanda locale e successivamente al turismo nazionale e internazionale, capace di mettere in rete territori, enti pubblici e soggetti privati. Al centro della riflessione la distanza tra domanda e offerta nei contesti rurali: molte realtà propongono esperienze autentiche, ma faticano a comunicarle e renderle accessibili. L’offerta è spesso frammentata e promossa in modo individuale, a cui si aggiunge un progressivo rischio di perdita di identità culturale. Teverexplora ha scelto di invertire questa tendenza, riunendo i protagonisti della Valle del Tevere in uno spazio condiviso, al tempo stesso fisico e simbolico: Tevere Point.
Questa iniziativa ha attivato nuove possibilità di fruizione del Parco, generando attivismo tra i giovani al servizio di famiglie, turisti occasionali e comunità locali; un’opportunità per mettere a sistema azioni di sviluppo condivise, in grado di far conoscere e vivere la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa.
Tra gli interventi del progetto, Teverexplora ha trasformato un’ex cava di ghiaia, nel Comune di Torrita Tiberina, in un centro polifunzionale turistico che oggi rappresenta un punto di riferimento strategico per attività sportive, culturali e di ristoro. Lo spazio è gestito dall’associazione Campo Base Alfa, affidataria dell’immobile, sotto la responsabilità di Fabrizio Montiroli. Per l’animazione territoriale è stato affidato, nei due anni di progetto a diverse associazioni giovanili, un ampio programma di attività. Tevere Point rappresenta un nodo fisico e simbolico, situato in uno snodo territoriale tra le province di Roma e Rieti, capace di ospitare eventi, promuovere attività sportive e sostenere la navigabilità del fiume potenziando gli attracchi per piccole imbarcazioni, anche in vista di grandi competizioni sportive. La Riserva Naturale Regionale Tevere-Farfa riconosce in questo spazio un luogo di convergenza per iniziative volte a rilanciare un territorio ricco di storia, cultura e paesaggio.
Inoltre, nel dicembre 2020 è stata realizzata una mappatura fotografica e GIS dei sentieri ciclopedonali lungo il Tevere, un intervento innovativo che ha permesso di valorizzare oltre 60 km di itinerari da esplorare autonomamente, arricchendo l’offerta turistica con strumenti digitali all’avanguardia.
Cuore dell’iniziativa sono gli oltre 40 eventi a supporto dello Spazio Tevere Point, con un programma di animazione proposto da soggetti under 35 e arricchito da contenuti di digital marketing, per dare nuova immagine a un territorio fluviale ancora poco conosciuto.
Come recita il claim di Teverexplora: «Abbiamo storie diverse, ma una risorsa in comune: la Valle del Tevere».